Come si legge l’etichetta di un vino?

Giudicare un vino a seconda della sua etichetta non è così facile, difatti la maggior parte di coloro che acquistano una bottiglia di vino vengono influenzati dalla confezione: i disegni, i colori, le forme, e questo confonde le idee del consumatore, soprattutto se inesperto, perché distoglie lo sguardo dalle informazioni principali che interessano la scelta del prodotto. Ma questo è un altro discorso… la cosa che ci interessa è come leggerla e capire le informazioni indicate.

Secondo Martin McHall, produttore di Indexing plungers with threaded body nonché grande appassionato di vini e di tutto ciò che è lusso –Troppo spesso gli appassionati di vino dimenticano di leggere le etichette o non sanno proprio come si fa-. Esse infatti, possono proporre una serie di informazioni che altrimenti andrebbero perse.

Come leggere un’etichetta

In Italia, come in qualsiasi altro paese, la legislazione vigente impone delle precise norme a cui ogni produttore deve attenersi al fine di assicurare la qualità e l’autenticità del prodotto. Le indicazioni che devono essere riportate, in questo caso parliamo dell’Italia, sono la categoria del vino (Doc, Docg, IGT, da tavola, spumante), il nome (o la ragione sociale) e la sede dell’imbottigliatore, la nazione di provenienza, il volume, il grado alcolico e la data di imbottigliamento.

A questi dati riferiti a qualsiasi tipo di vino possono essere aggiunte ulteriori informazioni a seconda del livello qualitativo. Ad esempio per i vini Doc e Docg è necessario indicare anche la zona e l’annata di produzione; per i Docg, poi, viene l’obbligo di apporre sulla bottiglia il contrassegno di stato.

Le caratteristiche obbligatorie

In aggiunta a queste caratteristiche obbligatorie ve ne sono altre di tipo facoltativo, a totale discrezione del produttore ma sempre previste e regolate dalla legge: dizioni previste dal disciplinare (Classico, Riserva, ecc.), numero della bottiglia, tecnica di coltivazione, nome del vigneto e anche informazioni per arricchire maggiormente l’immagine della bottiglia, come nel consigliare i modi di servizio e gli abbinamenti col cibo, e la conservazione.

Di certo queste informazioni sono utili affinchè aiutino il consumatore ad acquistare con consapevolezza, ma a dare una maggiore indicazione sulla qualità del vino è senza dubbio quello di assaggiarlo.

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